Secondo gli esperti l’anno appena cominciato si rivelerà particolarmente interessante per chi compra. Qui di seguito riportiamo le ragioni principali.

1)  I PREZZI DEGLI IMMOBILI TOCCHERANNO IL FONDO – La maggior parte degli addetti ai lavori e degli esperti del settore sono concordi nel dire che il calo dei prezzi degli immobili in Russia toccherà il fondo nei primi 9 mesi del 2016.  I più ottimisti avanzano l’ipotesi che le quotazioni possano cominciare a risalire già nell’ultimo trimestre dell’anno, sebbene al momento questa “rosea” previsione risulti di difficile giustificazione a giudicare dalla situazione generale odierna.

2) ECCEZIONALE CONVENIENZA DEI TASSI DI CAMBIO – L’eccezionale convenienza attuale dei tassi di cambio di Euro e Dollaro rispetto al Rublo permette a chi parte da un capitale in valuta di ottenere condizioni inusitate (e probabilmente irripetibili) di prezzo per entrare sul mercato o acquisire immobili strumentali per l’attività d’impresa. Oggi difatti il cosiddetto entry level degli investimenti immobiliari si è abbassato notevolmente rispetto alle quotazioni storiche che rendevano soprattutto Mosca troppo costosa (o comunque non eccessivamente appetibile) per gli investimenti in immobili commerciali per la maggior parte delle aziende straniere.

3) MENO CONCORRENZA DA PARTE DI ALTRI INVESTITORI - Nella fase attuale gran parte delle aziende e delle società d’investimento russe si vedono negare l’accesso a fonti di finanziamento o registrano carenze di liquidità. Questo, combinato al fatto che l’offerta di immobili sul mercato sopravanza significativamente la domanda, lascia libero il campo agli investitori stranieri con disponibilità di fondi propri (o possibilità di accedere a finanziamenti nei propri paesi d’origine), dando loro il modo di accedere ad opportunità di grande attrattiva che in precedenza sarebbero state ad appannaggio pressoché esclusivo delle società d’investimento o degli investitori privati locali. In altri termini, possiamo dire che il numero di “concorrenti” in questo momento è ai minimi storici.

4) CICLICITA’ DEI MERCATI – Che le quotazioni degli immobili raggiungano o meno il fondo proprio nell’anno appena cominciato, chi acquista oggi a prezzi d’occasione, in una prospettiva di medio/lungo termine avrà fatto comunque un buon affare. Difatti, non appena la situazione macroeconomica nel paese si immetterà nuovamente su una traiettoria di crescita, il valore dell’immobile acquistato ricomincerà ad aumentare e lo stesso potrà eventualmente essere alienato ad un prezzo presumibilmente ben superiore a quello pagato per acquistarlo oggi, oppure potrà essere messo a reddito e garantire una rendita locativa molto incentivante rispetto al prezzo d’acquisto iniziale.

5) RAGIONARE IN PROSPETTIVA – Sebbene anche le quotazioni degli affitti oggi risultino molto appetibili e si siano registrati cali notevoli su diversi segmenti, i locatori ai primi segnali di una seppur timida ripresa non perderanno l’occasione per pretendere un adeguamento dei canoni al rialzo. Anche per questo molti proprietari che oggi sembrano disposti a venire incontro con degli sconti, si rifiutano di fissare il canone per più di 18-24 mesi proprio nella speranza di poter presto ridiscutere a proprio favore le condizioni economiche del contratto.

In questo senso, l’acquisto diventa una soluzione prioritaria per tutti coloro – siano essi privati o imprese – che coltivino piani di lungo termine in Russia tanto a livello personale che per la propria attività o azienda, e siano disposti a perseguirli indipendentemente dagli indici macroeconomici attuali.
 

 

Alessandro Alessio
a.alessio@regens-international.com

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