L’Italia per i russi è un paese di arte e meraviglie. Anche l’arte della dolce vita, ovviamente, dell’amore, della cucina, un paese di stile… E uno dei simboli dell’Italia per i russi è il cantante Al Bano Carrisi. Lui è amato da tanti anni in Russia e la sua voce dai tempi del duetto con Romina Power viene riconosciuta da ragazzi, anziani, cittadini della capitale e delle regioni più lontane. Grazie ad Al Bano e alla sua hit quasi tutti i russi conoscono la parola italiana “felicità”. Il 22 Marzo, Al Bano ha fatto un concerto al GUM, per la presentazione della regione Puglia.

Al Bano con il bicchiere di vino

Prima del concerto, tutte le donne presenti volevano scattare delle foto con il cantante, e lui è rimasto bloccato per 40 minuti per fare autografi. L’assistente del cantante, Sergio Angioi, ci ha detto che Carrisi viene spesso a Mosca ed in altre città della Federazione Russa. Pochi mesi fa, Al Bano  è stato in concerto a Makhachkala. E per questo motivo il suo team conosce bene le regioni della Russia.
Gli ospiti hanno gradito non solo ascoltare i suoi brani più famosi, ma anche assaggiare i piatti tipici e i vini dalla patria del maestro. La burrata, le orecchiette alle cime di rapa, l’agnello con patate, il pesce – tutti i sapori della Puglia sono stati presentati davanti alla Piazza Rossa. Secondo me, mancavano solo i panzerotti oppure il riso, patate e cozze.
Il vino bianco “La felicità” e il rosso “Platone” sono tra i primi vini di Puglia sul mercato russo. Li produce Al Bano vicino casa sua, a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. Tra poco tempo si potrà trovarli anche nei ristoranti e nei supermercati moscoviti.
Sergei Praksin, il direttore delle importazioni dell’azienda “Luding”, dice: “Negli ultimi 5-7 anni i russi viaggiano di più, scoprono i segreti del gusto e scelgono il meglio. Dall’Italia, solitamente, importiamo i vini di Toscana e Veneto. Le vigne del Nord non hanno tanto sole ed anche il suolo non è cosi ricco come quello del Sud: per questa ragione, i vini settentrionali sono più delicati e hanno le categorie Cabernet o Merlot. Invece, i vini meridionali sono ricchi, sono fruttati, e hanno il sapore del sole. E l’azienda di Al Bano è la prima azienda meridionale con cui collaboriamo. Il nome del suo proprietario è molto famoso e a noi fa piacere presentare anche il suo vino in Russia” – dice Praksin.
La musica di Al Bano per il pubblico russo è sempre stata sinonimo di allegria, festa e, appunto, felicià. Forse per questo tutti gli ospiti cantavano ogni canzone e ballavano tanto. Sentire come lui canta “Ave Maria”, “La Libertà”, “Sharazan”, in una sala dalle cui finestre  si vede il Cremlino era come un sogno, e tutti cercheranno di ricordare questo momento.
Ho chiesto ad Al Bano quale sia il suo segreto e come faccia ad essere sempre pieno di energia e a comunicare tanta allegria.  Il maestro mi ha risposto: “E’ semplice: bisogna essere felici. Ho avuto la possibilità di vivere a Los Angeles o a Montecarlo, ma non ne ho mai avvertito l’interesse. L’unico posto al mondo in cui sento la felicità 365 giorni all’anno  si chiama Puglia”.

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