“Spaghetti story” ha debuttato sugli schermi dell’”Ottobre”, lo scorso 23 giugno. Qui si svolge la trentacinquesima edizione del Moscow International Film Festival, la principale kermesse russa dedicata alla cinematografia, una tra le più prestigiose al mondo. Il regista della pellicola, Ciro De Caro, ha condiviso con noi di MOSCOWITA (e con i nostri lettori) la ricetta del suo successo: un film semplice… come un piatto di spaghetti.

11 giorni di riprese, 2 luci, una macchina fotografica digitale e uno scorcio di vita quotidiana, l’ingrediente principale.

“Io non volevo fare Hollywood in Italia. La mia opera mostra una storia di gente comune. Abbiamo realizzato il film con pochi soldi: “Spaghetti Story” è costato meno di un’utilitaria”

Naturalmente, il piatto non sarebbe stato completo senza i protagonisti principali: Valerio di Benedetto, Christian di Sante, Rosella D’Andrea e Sara Tosti. Tutti amici tra loro, ragazzi di talento ispirati dalla stessa idea. Senza un budget grosso, hanno fatto tutto il possibile per portare il loro film davanti ad un pubblico. Ciro era impegnato come regista di pubblicità.

“Ho contattato tante persone tramite internet, per fare sapere di questo festival, ho creato il gruppo su facebook. È stato un buon modo di fare tantissimi nuovi amici, soprattutto russi. Ho scoperto che sono delle ottime persone, molto accoglienti, e che tanti in Russia parlano italiano.”

Ciro si è sentito a casa. Crede che il suo team sia stato molto fortunato, perché il loro impegno fatto film è stato selezionato dal Festival di Mosca.

La città ha destato in loro un’ottima impressione. Ciro dice che sarebbe felice di continuare a lavorare e interagire con i moscoviti.

“La Russia è un Paese con una cultura del cinema così profonda! Se mi volete, io mi trasferisco qui e non torno più indietro.”

Oltre alla cinematografia del luogo, a Ciro piace anche la cucina russa, soprattutto blini e pelmeni.
Quindi, forse, possiamo già immaginare quale sarà il nome del suo prossimo film.

Con la partecipazione di Anna Reznikova

Foto di Carlo Todisco per MOSCOWita

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