Questo post fa parte della storia

Dopo certe esperienze lavorative a Londra giovane cuoco Christian Lorenzini si e’ trasferito a Mosca e non ne era pentito. Ora lavora per la catena dei ristoranti famosissima “Ginza Project” e ci racconta in breve il suo percorso lavorativo nella capitale russa.

Anno da cui sei a Mosca: 2004

La tua citta preferita: Mosca

Cucina russa: sicuramente “селедка под шубой – seljodka pod shuboj” (aringa sotto la “pelliccia”).

Cucina italiana in Russia: la mia

Il piatto dello chef: ogni mio piatto e’ come un figlio per me, non ne ho uno preferito

Il piatto preferito: diciamo che il primo che mi salta in mente e’ l’impepata di cozze

I ristoranti da consigliare a Mosca: “Buono”, “Bistrot”, “Semifreddo”

I ristoranti da sconsigliare a Mosca: preferisco non fare cattiva pubblicita’

Il tuo percorso lavorativo qui: nato in una famiglia di ristoratori, cresciuto ai fornelli nel ristorante di mio padre, dopo varie esperienze in ristoranti e alberghi in Italia, mi sono trasferito a Londra per 2 anni, e li ho conosciuto la persona che mi ha portato a Mosca, il proprietario di uno dei tanti casino che nel 2004 erano ancora aperti. A Mosca ho lavorato al ristorante “Mario”, ed ora da oltre un anno per la Ginza Project (ristorante “Buono”).

Cosa si deve fare per diventare chef a Mosca: Essere sempre sicuri di se stessi, e proseguire sempre con la propria filosofia. A volte si possono raggiungere compromessi anche restando duri sulla propria linea. E comunque la positivita’ e’ quello che conta e quello che dai al piatto che crei. Se sei negativo la tua cucina fara’ schifo.

Post correlati

Commenti

commenti