Questo post fa parte della storia

Mentre voi vi godete le vacanze in Italia o all’estero, noi stiamo lavorando ad un nuovo progetto, chiamato “Essere Chef a Mosca: come si fa?”. Come far gustare i piatti tipici della cucina italiana ai palati moscoviti? I primi consigli in merito ci arrivano da Giuseppe D’Angelo, un napoletano che lavora come brand-chef  per la catena di  ristoranti “Pane ed Olio”. 

Anno di arrivo a Mosca: 2008

Città preferita: Mosca

Piatto russo preferito: il borsh, quando è fatto bene

La cucina italiana in Russia: si può fare, ma solo se si scelgono con cura gli ingredienti

Cosa gli piace mangiare: tutto ciò che viene dal mare

Piatto preferito (da cucinare): risotto alla pescatora

Ristorante moscovita consigliato: Pane ed Olio

Ristorante moscovita sconsigliato: Chaicona N1, Il Patio

Come ha cominciato a Mosca: Ho lavorato presso una villa privata, poi sono stato per un anno ad Ufa e, tornato a Mosca, ho aperto il Cafe “Produkty” a Red October. In seguito, prima di arrivare al “Pane ed Olio”, ho lavorato per un po’ al “Tutto bene”.

Il consiglio: Per essere chef a Mosca, prima di tutto si deve avere dimestichezza con la lingua locale, e si deve essere portati ad avere una certa disciplina e professionalità… e soprattutto non ci si deve dimenticare mai dei sapori di casa!

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