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Grazie alla sua esperienza moscovita, che si appresta a raggiungere i dieci anni, Lorenzo Strappato può essere considerato un buon punto di riferimento per gli chef che vogliono operare nella capitale russa. Ci ha indicato i migliori ristoranti italiani di Mosca, dove la cucina è affidata a suoi colleghi per i quali nutre una forte stima. Secondo lui, per diventare un professionista nel campo della cucina italiana a Mosca ci vuole un buon curriculum … ma anche molta pazienza! 
Anno da cui sei a Mosca:
vivo a Mosca da poco più di nove anni e tra tutte le città che ho visitato, questa è ovviamente quella per la quale nutro maggiori interessi, sia dal punto di vista professionale, che da quello turistico, che da quello della vita quotidiana.
Cucina russa:
la cucina Russa la vedo un po’ strana. A parte i classici derivati da altre regioni non conosco tanti piatti. Personalmente non amo le verze, le zuppe , l’aneto … detto questo avrete immaginato un mio certo contrasto con la cucina del posto … ma sto al gioco, ovvio!
Cucina italiana in Russia:
la cucina italiana in Russia fino a qualche anno fa era molto ”sfumata”, nel senso che era difficile trovare perfino un buon caffè … figuriamoci un qualsiasi piatto di pasta tradizionale (ad esempio, le famose tagliatelle alla carbonara!)! Ora, in città  la situazione è diversa. Molti ristoranti e molti professionisti lavorano, insegnano, crescono …e fanno business!  Il tutto ha un certo ritmo, ma si vede bene che sta tutto crescendo rispetto agli anni passati.
Il piatto dello chef:
Secondo me il piatto dello chef è un qualcosa di interessante, in quanto è sfogo libero all’inventiva dello chef stesso. Bisogna guardare le necessita della clientela, la stagione, e … i frigoriferi!  Il tutto mescolato con una buona dose di fantasia!
Il piatto preferito:
il mio piatto preferito e’ una conseguenza del fatto che la maggior parte del giorno lo passo in cucina, con odori al naso perenni, che ad un certo punto iniziano a pesare sulla dieta. Attualmente mangio sushi due o tre volte a settimana ….di odori ne ho abbastanza! Il sushi non è una cosa che faccio abitudinariamente, quindi …..lo mangio volentieri !
I ristoranti da consigliare a Mosca:
Secondo me, sono molti i ristoranti da consigliare a Mosca, ognuno per qualche sua caratteristica particolare:  per degustare la cucina russa?  Il ristorante Puskin.  Per provare due stelle Michelin ? Il Semifreddo di Nino Graziano.  Da non sottovalutare Valentino Bontempi con il suo ristorante. Non da meno Uilliam Lamberti con William’s. Aggiungo anche il ristorante Bon con Cristian in cucina e Paolo in sala, in una fusione di gentilezza e tecniche da non sottovalutare. Ovviamente non scrivo per ordine d’importanza, ma non dimentico e rispetto Cantinetta Antinori (Mauro), Sir (Mirko), Noa (Mirko), Pinocchio con Luca che ha tutta la mia stima! Scusate se ho dimenticato qualcuno … ogni secondo che passa mi vengono in mente altri non da sottovalutare (Pippo Todisco all’Italianez, Lorenzo al Fresco, Marco al Muzey … tutti amici e professionisti).
I ristoranti da sconsigliare a Mosca:
Oltre ai ristoranti pregevoli, ce ne sono anche di mediocri. Non consiglio di andare in caffè dal nome italiano quando d’italiano. Spesso di italiano c’è veramente poco. Le grandi catene con innumerevoli punti vendita sono difficili da controllare, quindi si rischia sulla qualità in genere e sulla originalità dei piatti. Un tempo c’era una marea di furbi che pubblicizzavano ristoranti italiani nonostante questi fossero molto lontani dall’esserlo. Adesso, con l’entrata in Russia di alcune organizzazioni che controllano caratteristiche e qualità italiane, si è riuscita a costruire una mappa grazie alla quale si mantengono standard qualitativi e di ospitalità italiana, ed è sempre piu’ difficile trovare ristoranti che spacciano piatti italiani quando non lo sono (per ingredienti non originali o per tecniche di esecuzione). Anche questo è un processo lento, ma esiste!
Il tuo percorso lavorativo qui:
il mio percorso lavorativo a Mosca inizia nel 2003, con un piccolo caffè a Jaceneva, nel sud di Mosca. Si è trattato di un piccolo esperimento che mi ha offerto il tempo e la possibilità di studiare il russo ed il sistema di organizzazione per un ristorante. Durante questi corsi ho anche lavorato al Bellagio. Poi ho lavorato a Jukovka per un paio d’anni, al ristorante Il mulino. Nel frattempo si sviluppavano idee per consulenze a Mosca e non solo. Sono stato a Briansk, a San Pietroburgo, a Iuzno Sakalin e poi a Vologda, alternando il lavoro a Mosca con quello fuori dalla capitale.
Sono partito da zero con il ristorante Bellezza, con tutte le mie energie e con tanta salute … buttata! Per due anni e mezzo ho avuto a che fare con gente che di ristorazione ne capivano ben  poco  … e io testardo! Ho lavorato ancora al Bellagio dopo anni, per un anno, per poi uscirne per entrare alla Radisson con la gestione di tutte le cucine delle navi ristorante! Tutt’ora lavoro lì.
Ho minimizzato un po’ il mio curriculum, avendo la possibilità ci si potrebbe scrivere su un bel libro (l’unico problema sarebbe quello di trovare qualcuno disposto a leggerlo!).

Cosa si deve fare per diventare cuoco / chef a Mosca:

Per diventare chef, ovviamente, bisogna essere carichi di un bel bagaglio professionale, con tanta passione difficile da mantenere, perché a lungo andare spesso ci si stanca. In Russia ci vuole una costanza incredibile  nel fare le cose , una pazienza fuori dagli standard, e una rigidità con il personale particolare, come un domatore da circo con le sue tigri …

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