Tiziano Vecellio, secondo molti contemporanei, seppe perfettamente incarnare la rivoluzione e il trionfo del colore, e quindi l’arte stessa della pittura, nel suo secolo e oltre. Cionondimeno, il codice espressivo tizianesco ha fornito le basi alla civiltà pittorica occidentale, che dal Rubens e dal Velázquez si conclude con l’avvento del cubismo.

 

Il principio della mostra sarà dedicato a presentare l’esordio del pittore nella Venezia del primo decennio del Cinquecento, luogo di dialoghi artistici con toscani e lombardi, nordici e ponentini; seguirà poi lo sviluppo della pittura sacra, cui si affiancherà la produzione ritrattistica, momento che evidenzierà come Tiziano, pur privilegiando i rapporti cromatici, non trascura quelli compositivi, sempre rigorosamente strutturati, in una monumentalità che non prescinde dalla fedeltà al vero, producendo straordinari effetti di realismo, come nel Tommaso Mosti, e si svilupperà di pari passo con la galleria delle Belle veneziane, genere apprezzatissimo e magnificamente rappresentato dalla Flora o dalla Bella che riflettono il canone della bellezza rinascimentale che viene esaltato nelle “poesie” mitologiche.

Data: mercoledì 26 giugno 2013 – lunedì 9 settembre 2013

Orari: orario del Museo

Luogo: Museo Statale delle Belle arti A.S. Puškin (ul. Volkhonka, 12))

Organizzato da: Ambasciata d’Italia, Museo Statale delle Belle arti A.S. Puškin

In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Mosca

 

www.iicmosca.esteri.it

 

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