Tutti i cittadini stranieri entrati nella Federazione Russa allo scopo di esercitare attività imprenditoriale, di investimento e lavorativa, prima o poi si scontreranno con questioni relative all’immigrazione. La varietà delle pratiche d’immigrazione è piuttosto ampia, dalla semplice registrazione all’ottenimento della carta di soggiorno o della cittadinanza della Federazione Russa.

Gli stranieri provenienti da paesi per i quali è previsto il rilascio del visto che intendono svolgere in Russia attività lavorativa devono ottenere il permesso di lavoro (RnR); se provenienti da paesi per i quali non è necessario il visto, ovvero i paesi della CSI, devono ottenere la licenza lavorativa. Entrambi i documenti vengono rilasciati per un anno dall’Ufficio per le questioni di immigrazione lavorativa presso il Servizio Federale della Migrazione della Federazione Russa.

Esiste anche una categoria di specialisti altamente qualificati per i quali tale permesso di lavoro viene rilasciato per un periodo di tempo più lungo. Il livello dello stipendio in tal caso deve essere di almeno 167 000 rubli al mese.

Occorre ricordare che l’ottenimento del permesso di lavoro e il successivo ottenimento dell’invito per il visto di lavoro e il prolungamento di tale visto richiede circa 3-4 mesi di tempo. Di fatto, il permesso ottenuto è valido circa otto mesi e allo scadere di questi otto mesi tutta la procedura deve essere nuovamente ripercorsa. Di fatto risulta che, una volta ottenuto il permesso di lavoro, lo straniero deve già dopo 3-4 mesi  iniziare la procedura di richiesta di un nuovo permesso di lavoro per poterlo ottenere prima dello scadere di quello in corso di validità.

Se il cittadino straniero prevede di vivere e lavorare in Russia per lungo tempo (più di 5 anni), sarebbe opportuno chiedere il permesso di soggiorno (RVP) e, successivamente, la carta di soggiorno (VnZh).

Il permesso di soggiorno si presenta come un timbro sul passaporto nazionale del cittadino straniero, timbro che gli concede il diritto di vivere nella Federazione Russa per tre anni; successivamente potrà richiedere la carta di soggiorno. I vantaggi del permesso di soggiorno sono numerosi: non si necessita di visto di ingresso, non ci sono limiti di permanenza nella Federazione Russa (al contrario, non si può soggiornare meno di sei mesi l’anno altrimenti il permesso potrebbe essere annullato), si può lavorare ufficialmente senza dover ottenere il permesso di lavoro o la licenza.

Inoltre, il permesso di soggiorno, in passato, non dava diritto a lavorare, mentre dal 2014, nella legge federale № 115-FZ “Sullo stato giuridico dei cittadini stranieri nella Federazione Russa” del 25 luglio 2002, sono state inserite delle modifiche che hanno colmato tale lacuna. Ora, lo straniero in possesso di permesso di soggiorno, può svolgere attività lavorativa, ma non in tutta la Federazione Russa, solo nell’ambito territoriale dell’ente (soggetto) che ha rilasciato il permesso stesso.

Un altro aspetto non poco importante è che il cittadino straniero titolare di permesso di soggiorno è tenuto annualmente a confermare l’indirizzo di residenza temporanea, le fonti e l’importo di un reddito sufficiente al suo mantenimento durante il soggiorno temporaneo nella Federazione Russa.

Se il lavoro del cittadino straniero comporta trasferte in diverse regioni, è opportuno richiedere la carta di soggiorno già sei mesi dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno.

La carta di soggiorno è un documento a parte, rilasciato al cittadino straniero e attestante il suo diritto alla residenza permanente e al lavoro nella Federazione Russa per cinque anni. Allo scadere dei cinque anni il cittadino straniero può prolungare la durata della sua carta di soggiorno per altri cinque anni un numero illimitato di volte.

Anche il cittadino straniero titolare della carta di soggiorno russa deve confermare l’indirizzo di residenza, le fonti e l’importo di un reddito sufficiente al suo mantenimento durante il soggiorno permanente nella Federazione Russa.

Con la carta di soggiorno il cittadino straniero può liberamente entrare e uscire dalla Federazione Russa e lavorare in qualsiasi regione russa, registrarsi come imprenditore individuale.

Tra le novità meno gradevoli per gli stranieri c’è l’introduzione dell’esame obbligatorio per attestare le conoscenze di lingua russa, storia della Russia e fondamenti di legislazione della Federazione Russa. Questo esame deve essere sostenuto sia dai richiedenti il permesso e la carta di soggiorno, sia dai richiedenti il permesso di lavoro.

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