Questa settimana presso L’Ambasciata Italiana a Mosca si è svolta la presentazione del libro “Guida per gli operatori economici italiani nella Federazione Russa”.  Il libro, che in quanto a dimensioni non ha nulla da invidiare a “il Capitale”  di Marx (circa 800 pagine), racconta la situazione economica russa, non limitandosi a quelle specifiche di Mosca e San Pietroburgo, ma estendendo l’analisi a tutte le regioni. Nel volume possiamo trovare codici doganali relativi a vari tipi di produzione, la lista completa delle imprese italiane già presenti sul mercato russo, la descrizione dettagliata delle zone economiche speciali, ecc.  

Nel 2011, l’interscambio tra l’Italia e la Russia, è ammontato a 46 miliardi di dollari USA, registrando una crescita pari al 22,6 % rispetto al 2010 e riavvicinandosi dunque ai valori pre-crisi (53 miliardi). Come dice il ministro dello Sviluppo Economico della Federazione Russa, Elvira Nabiullina, nella prefazione della guida, “al momento attuale, gli investimenti italiani cumulati sono pari a circa un miliardo di dollari USA, di cui la maggior parte nell’economia reale”.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Antonio Zanardi Landi, la guida rappresenta un “work in progress”, destinato a un costante integrazione  e un continuo aggiornamento, non solo in vista delle future edizioni ma anche della sua “trasformazione” in un sito web.

Secondo alcuni critiche che sono state avanzate nei confronti del libro (tra le quali sono annoverabili anche quelle degli imprenditori russi e italiani invitati alla presentazione), sarebbe stato più congeniale un libro meno pesante, redatto senza andare nel dettaglio sui dati “geografici” per ognuna delle 86 regioni russe. C’è invece chi ha riconosciuto un’utilità non trascurabile nella minuziosità del lavoro, come Gaetano Casalaina, Direttore Relazioni Internazionali della Indesit ha detto che, se fosse stato in possesso di tutti i dati presenti nel volume che riguardano le regioni russe, in passato non avrebbe dovuto fare compiere una ricerca specifica per conto dell’azienda.

Un capitolo del libro è dedicato a Mosca, e un altro alla Regione di Mosca, definita dagli autori “uno tra i più importanti e dinamici enti territoriali russi“, al terzo posto nella classifica nazionale del 2010 dopo la città di Mosca e la Regione di Tjumen’. La Regione gode di un’industria molto forte in quasi ogni settore. Qua, per esempio, si trovano importanti fabbriche di ceramiche e attrezzature commerciali, tra le quali cui vi sono quelle dei produttori di materiali di costruzione italiani Concord, Marazzi e Mapei.  Nella capitale, invece, alla fine del 2010 risultavano registrate 119  aziende (organizzazioni)  con partecipazione di capitali italiani, per un capitale sociale complessivo  di 27,2 miliardi di rubli. Alla fine di giugno  2011 il volume degli investimenti  effettuati  da partner italiani in aziende moscovite è stato 129,3 milioni di dollari, di cui 74,1 milioni di investimenti diretti.

Per poter utilizzare ogni giorno tutti  i dati del libro nel vostro lavoro potete scaricare una versione PDF della guida. Per degli approfondimenti vi invitiamo a seguire le nostre prossime interviste agli autori del libro.

 

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