Al TaorminaFilmFest 2012 è presente una sezione speciale appositamente dedicata al cinema russo, chiamata Focus Russia.

La sezione comprende la visione di tre pellicole, che sono Silent Souls di Aleksei Fedorchenko, Cargo 200 di Alexey Balabanov e Il giorno di Yuri di Kirill Serebrennikov; quest’ultimo vede tra il cast la partecipazione di Ksenia Rappoport, l’attrice che nel 2006 vinse il David di Donatello come miglior attrice protagonista del film di Giuseppe Tornatore La sconosciuta. Sarà lei infatti quest’anno a rappresentare la Russia a Taormina.

E’ stato il direttore artistico del festival, Mario Sesti, a scegliere i tre film in questione e a puntare forte su questo nuovo fronte cinematografico. A detta sua oggi il cinema russo, sia per quanto riguarda gli autori ma anche per quanto riguarda gli attori, possiede una ricchezza, una versatilità e uno spettro di colori e di personalità per certi versi simile a quello che accadde nella Russia cinematografica tra gli anni 60′ e 70′.

La scelta dei film si è rivelata particolare. Sono tre opere che si sono messe in luce in grandi competizioni dei festival internazionali e che rappresentano in realtà dei modelli di cinema molto diversi l’uno dall’altro.

Silent Souls narra la storia di Miron, che dopo aver perso la moglie Tanya, chiede a un amico di accompagnarlo fino a una remota regione della Russia per celebrare il rito funebre. Il tema del film è incentrato sulla concezione dell’amore, un sentimento vero e profondo che continua anche dopo la morte, e sul significato che esso acquisisce fino a divenire immortale. L’emblema dell’opera è la frase: “Se qualcosa deve sparire prima o poi sparirà…soltanto l’amore non ha fine“.

Cargo 200 è invece un film drammatico, per certi versi crudo e angoscioso. La pellicola si rifà a una storia vera ed è uno spaccato della Russia dei primi anni 80′. Un paese molto povero, dove le ricchezze sono tutte collocate nelle tasche di poche persone. Dal film si evincono chiaramente i rapporti di conflittualità in vigore a quel tempo tra i diversi ceti sociali. Se da una parte abbiamo la crudeltà e la follia sadica del poliziotto Zhurov, dall’altra abbiamo l’ingenuità, l’angoscia e l’innocenza violata della ragazza figlia del segretario di partito, Angelika.

La pellicola è stato esclusa in passato sia dal Festival di Cannes sia dal Festival di Berlino, a causa del suo contenuto violento e a tratti macabro con cui il regista ha voluto mostrare il lato negativo della società sovietica. Il titolo del film fa riferimento alle bare in zinco dentro cui venivano rimandati in patria i cadaveri dei soldati sovietici.
Il regista Alexey Balabanov, in riferimento a Cargo 200, ha dichiarato: “Tutto ciò che ho mostrato nel film è realmente accaduto, il tutto si basa su un fatto di cronaca avvenuto a metà degli anni ottanta, nel periodo in cui lavoravo come assistente alla regia“.

Lo scopo di Focus Russia, questa sorta di vetrina cinematografica russa, è quello di mostrare al grande pubblico alcune pellicole che in precedenza erano state premiate all’interno di altri festival internazionali. In futuro, secondo quanto dichiarato dal direttore artistico del TaorminaFilmFest, si procederà verso un’altra direzione, ovvero si cercherà di proiettare dei film inediti in modo tale da operare in forma di talent scout, di essere i primi a promuovere e far conoscere un determinato genere o una determinata opera.

Il cinema russo in questo momento mostra dei tratti di vitalità e di energia che forse è difficile trovare in altri paesi europei.

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