Le condizioni dei mutui ipotecari in Russia purtroppo ancora oggi risultano inaccessibili per i più. In particolare i tassi d’interesse sono ancora altissimi rispetto alle medie dei paesi occidentali: di norma si parla del 14-17% annuo a seconda della banca, della durata e di altri fattori individuali legati al mutuatario.

D’altro canto per molti risulta impossibile, soprattutto in una città come Mosca dove i prezzi degli immobili sono tradizionalmente esosi, acquistare solamente con liquidità propria. Per quelli che non hanno dunque immobili di famiglia da vendere per monetizzare le somme necessarie o non dispongono del supporto finanziario dei parenti, il miraggio di acquistare una casa tutta loro può diventare possibile solo ricorrendo alle banche.

A questo proposito da un recente sondaggio condotto dal Fondo “Opinione Pubblica” si evince che quasi il 70% dei russi non è disposto ad imbarcarsi in un mutuo per comprar casa, nonostante il fatto che quasi la metà degli intervistati si sia detto insoddisfatto delle proprie condizioni abitative e quindi senta la necessità di migliorarle.

Tra i motivi più citati dal campione di 1500 persone (da 53 diverse regioni del paese) che ha preso parte al sondaggio e per i quali la soluzione-mutuo non viene considerata “percorribile” sono principalmente: la mancanza di fondi propri necessari per avere accesso al credito (problema che riguarda quasi un quarto degli intervistati), l’esosità eccessiva dei tassi di interesse (7%), l’età (7%), la scarsa fiducia nei confronti delle banche e dei contratti di mutuo in generale (6%). Circa il 20% ha detto che preferisce cercare soluzioni alternative per risolvere il problema.

Stando ai rilevamenti statistici solo il 20% degli intervistati dunque ha ammesso di essere disposto a considerare l’idea di accendere un mutuo ipotecario. Molti di quelli che in passato hanno avuto a che fare con finanziamenti simili o per altri tipi di acquisti, hanno manifestato scarso entusiasmo per l’ipotesi di dover ripetere l’esperienza.

I dati raccolti parlano di un 45% di intervistati che ha definito le proprie condizioni di vita “sopportabili”, con un 40% circa che si è detto tutto sommato soddisfatto. A titolo informativo, tra i partecipanti al sondaggio circa i 3/4 hanno affermato di vivere in un appartamento, più o meno il 20% di avere una casa indipendente, mentre una piccola ma pur significativa parte (circa il 5%) risiede in appartamenti collettivi (kommunalki) o ostelli.

Alessandro Alessio
a.alessio@regens-international.com

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