Negli ultimi mesi continuano a registrarsi tendenze incoraggianti

Già da molti anni diverse catene alberghiere internazionali hanno preso d’assalto la Russia aprendo un gran numero di strutture e puntando in alcuni casi non solo su Mosca e San Pietroburgo, ma anche su altri centri economici importanti del paese con più di un milione di abitanti.

Ed è così che ad oggi ad esempio la catena francese Accor Hotels gestisce ben 39 alberghi con 7 diverse denominazioni (tra cui Mercure, Swissotel, Novotel, Adagio ed Ibis). Al secondo posto per numero di “bandierine” troviamo Carlson Rezidor Hotel Group che vanta 35 strutture per lo più recanti i brand Radisson o Park Inn, tra cui il celeberrimo ex-hotel Ukraina nella capitale, ma anche hotel a Kazan, Sochi, Veliky Novgorod, Petrozavodsk e Yaroslavl. Una menzione di rilievo meritano senz’altro anche le catene Hilton (che comprende anche i brand DoubleTree ed Hampton), Marriott International ed Intercontinental Hotels Group (a cui fanno capo anche i marchi HolidayInn e Crowne Plaza).

La segmentazione del turismo-business

Si calcola che circa il 30% dei visitatori di categoria “business” (chi viaggia per lavoro) nella prima metà del 2017 abbia prenotato in strutture dei 5 gruppi sopra menzionati. Più o meno il 15% invece ha optato per una sistemazione presso altre catene alberghiere straniere, mentre neanche il 7% ha alloggiato presso hotel di società di gestione russe, tra cui spiccano Azimut Hotels, HELIOPARK Hotels & Resorts, Cronwell Hotels & Resorts e AMAKS Hotels.

Stando ai dati resi noti da società specializzate, quando visitano la Russia per viaggi d’affari molti stranieri preferiscono soggiornare presso strutture dei brand Holiday Inn, Hilton Garden Inn, Courtyard by Marriott, Park Inn by Radisson o Novotel. All’estero invece i collaboratori delle grosse aziende spesso prenotano in strutture Novotel, Marriott, Mercure, Hyatt и Hilton.

E’ interessante rilevare come – secondo gli addetti ai lavori – gli alberghi a 5-stelle all’estero in media possono risultare significativamente più abbordabili rispetto a strutture di pari categoria in Russia, per questo i turisti “business” spesso in altri paesi organizzano la loro permanenza in strutture ricettive a 4 o 5 stelle, mentre quando vengono in Russia si “accontentano” di soggiornare in hotel a 3 o 4 stelle al massimo.


Non solo Mosca e San Pietroburgo: si comincia a puntare anche sulle regioni

Più della metà di tutti gli hotel gestiti da catene internazionali in Russia sono concentrati nella capitale e a San Pietroburgo, mentre circa il 10% è a Sochi. Negli ultimi mesi però, oltre ai capoluoghi regionali con più di 1 milione di abitanti, alcuni gruppi alberghieri  sembrano orientati a svilupparsi anche in centri con popolazione superiore a 300.000 persone.

Tra i capofila di questa tendenza menzione particolare merita il gruppo Domina, impegnato già da anni nella realizzazione di diversi progetti alberghieri nelle regioni della Federazione Russa, e che – oltre alle strutture già operative a San Pietroburgo e Novosibirsk – ha in progetto nuovi alberghi a Tyumen, Ekaterinburg, Tomsk, Kaliningrad e Lipetsk.

Senza dubbio la designazione della Russia quale paese-organizzatore dei Campionati Mondiali di calcio del 2018 ha dato un ulteriore impulso ai progetti di costruzione di nuove strutture ricettive non solo a Mosca (dove si prevede l’inaugurazione del Four Points By Sheraton all’aeroporto di Vnukovo, un Radisson Blu in un nuovo complesso multifunzionale su Olimpysky Prospekt e Hyatt Regency VTB Arena Petrovsky Park su Leningradsky Prospekt), ma anche in altre città che ospiteranno una parte degli incontri. A Nizhny Novgorod ad esempio aprirà i battenti un nuovo hotel Marriott, a Saransk Four Points by Sheraton, a Rostov-sul-Don strutture di Sheraton e Radisson.

Per alcuni gruppi alberghieri un ulteriore stimolo per la crescita sembra essere il crescente afflusso di turisti dalla Cina e dall’area del sud-est asiatico (Corea e Vietnam in primis), ma anche India ed Iran.
Rispetto al 2016 anche il turismo interno ha registrato dati incoraggianti (+10%), con regioni come il Tatarstan (in particolare il capoluogo Kazan’), l’Altai e Krasnodar (dove si trova Sochi) che registrano una crescente popolarità.

Il potenziale crescente delle sistemazioni alternative

Negli ultimi mesi nelle città a maggiore vocazione turistica le strutture “alternative” hanno registrato un aumento della quota di mercato raggiungendo circa il 10%. La metà dell’offerta di questa categoria riguarda ovviamente i poli d’attrazione turistica per eccellenza: San Pietroburgo e Mosca, dove viaggiatori individuali e famiglie non di rado optano per una sistemazione più economica in mini-hotel, ostelli o appartamenti/stanze in affitto da privati.

Ampia diffusione ha oramai assunto anche in Russia il fenomeno globale di AirBnB. Dati resi noti recentemente da fonti ufficiali parlano di un’offerta che ad oggi supera i 40.000 alloggi in tutto il paese.
Tra maggio 2016 ed aprile 2017 si calcola che ben 400.000 turisti abbiano prenotato la propria sistemazione in Russia tramite il portale, il che equivale ad un incremento dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, il 43% è andato a San Pietroburgo, ed il 25% a Mosca.

In quest’ottica si ritiene che entro il 2018 (sempre in occasione dei Mondiali di calcio), il numero di strutture di questo tipo possa crescere fino al 20% rispetto al 2016.

Statistiche a confronto (attualizzate a fine 2016)

Qui di seguito riportiamo i dati resi noti dal dipartimento analitico della società di consulenze Colliers con un’analisi comparativa tra i settori alberghieri di Mosca e San Pietroburgo attualizzati a fine 2016:

Mosca

San Pietroburgo

2015

2016

2015

2016

 
Numero di camere Circa 48.000 19.785 20.562
Numero di camere in strutture ricettive di catene internazionali 13.723 14.942 8.607 8.948
Tasso medio giornaliero (ADR) 7.245 RUB/notte 7.815 RUB/notte 4.770 RUB/notte 6.070 RUB/notte
Ricavo Medio Camera (RevPar) 4.890 RUB/notte 5.650 RUB/notte 3.050 RUB/notte 4.130 RUB/notte
Occupancy rate 67,5% 72,3% 64% 68%
Flussi turistici registrati 17,1 milioni di persone 17,5 milioni di persone 6.5 milioni di persone 6,9 milioni di persone

fonte: Colliers International

Un investimento sempre attuale

Se già oggi in Russia sono presenti 20 catene internazionali con poco meno di 200 strutture operative in più di 30 città, molti altri gruppi da tutto il mondo già da tempo sono alla ricerca di opportunità per entrare su questo mercato che pare destinato a garantire ancora delle ottime prospettive, non solo nel breve/medio termine.

Chi dovesse essere interessato all’acquisto di immobili a destinazione ricettiva in Russia, può contattarci per approfondimenti.

 

Alessandro Alessio
a.alessio@regens-international.com

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