Questo post fa parte della storia

Oggi vi raccontiamo la storia di un altro artista italiano famoso a Mosca, l’ architetto e pittore Giacomo Quarenghi. Egli fu un valido rappresentante dell’architettura neoclassica, meditata sull’opera di Andrea Palladio, ed uno dei principali realizzatori di detto stile in Russia. 

Gostiny Dvor a Mosca prima della ricostruzione

Biografia

Giacomo Quarenghi era il secondo di cinque figli di Giacomo Antonio Quarenghi, notaio e di Maria Rota. Contro il volere paterno, decise di dedicarsi alla pittura, presso Giovanni Raggi e poi con Paolo Vincenzo Bonomini. Dopo vari viaggi che lo portarono a Vicenza, Verona, Mantova, Venezia e Paestum, nel 1763 si recò a Roma entrando alla scuola del Mengs e, dopo la partenza di quest’ultimo per la Spagna, entrò nello studio di Stefano Pozzi, rivolgendosi presto però allo studio dell’architettura accostandosi all’opera dell’architetto tardo barocco Paolo Posi.

In Russia

Tra il 1771 e il 1772 fu a Venezia, dove studiò l’architettura palladiana, aggiornandosi anche sulle novità europee di Claude-Nicolas Ledoux, Étienne-Louis Boullée e di Robert Adam. Da quegli anni al 1777 rinnovò, in stile neoclassico, l’interno della chiesa di Santa Scolastica a Subiaco. Successivamente lavorò nella chiesa di Santa Maria in Campitelli a Roma, decorò la Sala da Musica in Campidoglio per il Senatore Rezzonico, al quale fornì anche i disegni per il mausoleo di suo zio papa Clemente XIII, che verrà poi eseguito da Antonio Canova.

Nel 1779, Caterina II di Russia, non soddisfatta degli architetti che lavoravano al suo servizio, aveva dato incarico al suo ministro, il barone Friedrich Melchior von Grimm, e a Johan Friedrich Reiffenstein, a quel tempo rappresentante a Roma dell’Accademia di Belle Arti di Pietroburgo, di trovare due validi architetti italiani; furono invitati a Pietroburgo il Quarenghi e Giacomo Trombara. Il Quarenghi, che divenne l’architetto ufficiale di Caterina II, tra il 1780 ed il 1785 trasformò Pietroburgo in una città neoclassica.

Realizzò numerosi palazzi e portò in auge un originale stile monumentale, d’ispirazione palladiana. Nel1781-89 edificò il Palazzo Inglese a Peterhof dalle linee severe e semplici e privo di decorazioni. A Pietroburgo invece realizzò: il Palazzo Berborodko (1780-90), il Collegio degli Affari Esteri (1782-83) la Banca di Stato (1783-90), e il Teatro dell’Ermitage (1782-1785), il cui interno è ispirato al Teatro Olimpico di Vicenza o alla più sobria Accademia delle Scienze dove l’esterno, privo di ornamenti, è marcato da un pesante portico in ordine ionico e all’interno le eleganti proporzioni e la solennità degli spazi ricordano il gusto dell’antica Roma e il Palazzo Vitingov (1786).

Le sue ultime opere furono: la Farmacia di corte a Pietroburgo (1789-96), il Palazzo Jusop (1790-1800), il Palazzo di Alessandro a Carskoe Selo, odierna Puškin, (1792-96) e, a Pietroburgo, il maneggio per le guardie a cavallo (1805-07) e l’Istituto Smol’nyj (1806-07), già iniziato dal Rastrelli. La cattedrale di Novhorod-Severskyi in Ucraina fu realizzata – postuma – sulla base di un suo progetto.

Da Wikipedia

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