Per riconoscere una persona che se ne intende di moda, basta solo vedere come il suo gusto possa influenzare i gusti del pubblico.
Il 14 marzo del 2007 è stato lanciato un brand che è diventato, in breve, molto famoso. Parliamo di “Kira Plastinina”, a capo del quale si trova la brava e affascinante ragazza che gli dà il nome. Abbiamo chiesto a Kira come nascano delle idee creative e che cosa si aspetti dal futuro.

Kira, lei è ancora molto giovane, ma ha già avuto un grande successo, un successo che i suoi colleghi di qualsiasi età possono invidiare. Che cosa la ispira?

L’amore: è sempre l’amore che genera la creatività. Nel mio caso, però, la fonte della mia ispirazione è stato l’amore in un senso più ampio: l’amore per la vita. Si può trarre ispirazione da qualunque cosa, se ci si guarda in giro attentamente e ci si mette in ascolto. Ispirazione può essere qualsiasi impressione vivace.

Ha un suo designer preferito, i gusti del quale condivide?

Ce ne sono tanti, di designer che rispetto. Ma non vorrei chiamarli “i miei preferiti”. Posso dire che il processo di sviluppo della moda in Russia mi pare molto interessante e trascinante nel suo complesso: osservo con grande interesse  i risultati del lavoro di giovani colleghi di grande talento, che presentano le loro collezioni durante le Settimane della Moda.

E c’è una persona che lei potrebbe definire una “icona di stile”?

A dire la verità, mi pare che le cosiddette “icone di stile”  potessero esistere solo negli anni ’50, ’70 od ’80, ad esempio. Allora, la moda si sviluppava in periodi incredibili. Oggi, se si guarda ai trend, si pensa che tutto sia di moda. La domanda principale di oggi è con che cosa si possa abbinare o meno un elemento dell’abito. Dunque, non parlerei di “icone di stile”. Ma mi piace come vestono le “it-girl” russe, Miroslava Duma, Elena Perminova, Ekaterina Mukhina, oppure le “blogger” americane Leanda Medin e Tomasy Hill.

Immagino che molte ragazze che seguono la moda la pensino così. Come descriverebbe, invece, il suo proprio stile?

Nella vita quotidiana, preferisco uno stile abbastanza rilassato, comodo e semplice. Mi piacciono i cosiddetti vestiti «oversize» e le magliette. In questi vestiti ci si sente rilassate da una parte, e molto femminili ed eleganti dall’altra parte. Mi piace abbinare le cose da sera con i «leggins» o con gli «skinny jeans». Il mio proprio stile, forse, copia lo stile della mia collezione «LUBLU Kira Plastinina».

Qual è, secondo lei, il Paese più “fashion”?

Siccome vivo in Russia e negli Stati Uniti, mi piace paragonare questi due paesi nel loro «senso dello stile». Senza dubbio, posso dire che in Russia alla gente piace vestirsi più che negli altri paesi (in senso buono, però). Le nostre ragazze sono sempre femminili, sensuali, scelgono gli accessori attentemente, amano portare i tacchi, cambiano spesso borse. All’estero, soprattutto negli USA, invece, si mostrano più semplici.

Qual è il trend di oggi?

Tra tutte le tendenze della stagione autunnale, personalmente mi accosto all’interesse dei designer per la tematica “retrò”.  E poi mi piacciono dei «print» che molti noti stilisti usano nelle loro collezioni. A differenza delle immagini geometriche e con i fiori che finora hanno imperato, questa stagione autunnale porterà con sé nuovi «print»: modelli della pittura “alta”, realizzata con stili molto differenti tra loro.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Ne ho tanti e sono tutti di grande importanza. Per quanto riguarda le prospettive più vicine: fra poco apriremo lo store ammiraglio del mio brand «LUBLU Kira Plastinina» a Dallas.

Potrebbe darci un consiglio: come si può diventare, da stilisti, famosi in tutto il mondo?

Si deve essere sinceri, in tutto quello che si fa. Ad esempio: se capisco che voglio che nella prossima stagione nel mio guardaroba appaia un abito lungo di colore turchino, non metterò in produzione  un abito rosso «mini», anche se si dice che il rosso possa essere molto richiesto dai clienti, prossimamente.

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