Per poter lavorare legalmente e per lunghi periodi in Russia l’unica strada percorribile è quella di ottenere un permesseo e relativo visto di lavoro. Il che presuppone che abbiate già trovato un datore di lavoro disposto ad assumervi in qualità di dipendente straniero non altamente qualificato. Il fatto che non siate altamente qualificati non sta a significare che non siete laureati o che non avete sufficiente competenza ed esperienza nel vostro campo d’attività, ma si tratta di una definizione ufficiale. I lavoratori altamente qualificati, infatti, sono lavoratori stranieri che svolgono attività lavorativa per la quale mancano figure locali adeguatamente competenti e che ricevono una retribuzione minima di due milioni di rubli all’anno, equivalenti a più di 40.000 euro l’anno.

Tornando al tipo di lavoratore straniero classico, l’ottenimento del permesso di lavoro è soggetto a un numero di quote che l’azienda russa intenzionata ad assumere manodopera straniera deve richiedere all’inizio dell’anno solare. Ogni anno, infatti, lo Stato russo stabilisce il numero massimo di lavoratori stranieri che possono operare nel territorio della Federazione Russa. Molti datori di lavoro sono restii a richiedere questi tipi di permesso, per svariati motivi. Innanzitutto il richiedere una quota per poter assumere un lavoratore straniero sottopone l’azienda a una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alla posizione fiscale, tributaria etc. della società. Se anche un’azienda è in regola preferisce evitare un controllo supplementare e straordinario. Un’altra problematica è costituita dai costi per l’ottenimento di tale permesso. Questo inconveniente è eventualmente sormontabile, proponendo al datore di lavoro di dividere i costi.

Un terzo tipo di problematica è dovuta alle tempistiche. Per ottenere questo permesso di lavoro occorrono, infatti, almeno tre mesi di tempo. In questo periodo il lavoratore deve procurarsi una serie di documenti rilasciati dal proprio stato di origine (laurea, certificato di nascita, certificato di residenza, etc.) tutti debitamente apostillati. Questo fatto di per sè presuppone che il lavoratore da assumere debba soggiornare temporaneamente nel suo paese per procurarsi questi documenti. Una volta raccolti i documenti, il lavoratore deve sottoporsi a dei controlli medici: controllo dermatologico, assenza di malattie polmonari e di dipendenza da droghe, da effettuarsi in centri medici abilitati. Entro un mese dal rilascio del certificato medico riassuntivo, il datore di lavoro deve presentare domanda per l’ottenimento della quota per l’assunzione del lavoratore straniero. Per esperienza personale posso dire che alcuni datori di lavoro non hanno intenzione di rischiare tanto in termini di tempo. Alcuni non possono aspettare tanto tempo per vedere ricoperta una posizione vacante; altri temono che in tre mesi il lavoratore trovi un’altra offerta di lavoro più vantaggiosa; altri ancora ritengono che in tre mesi le condizioni aziendali possano cambiare, quindi non vi sia più necessità di un lavoratore straniero. A questo si aggiunge la condizione necessaria di rientro del lavoratore straniero nel proprio paese di origine, dove dovrà richiedere il visto di ingresso, questa volta di lavoro, presso il Consolato russo. Tale visto viene concesso per un periodo di un mese, ma una volta in Russia russo viene rinnovato per un anno: periodo di tempo nel quale si può risiedere nella Federazione Russa senza limiti temporali, si può entrare e uscire a proprio piacimento, ma si può svolgere attività lavorativa solo ed esclusivamente nella città che ha rilasciato il permesso di lavoro. Dulcis in fundu, questa procedura per l’ottenimento del visto di lavoro va ripetuta ogni anno.

Una possibile soluzione è quella di arrivare in Russia con un visto business di tre mesi e iniziare a svolgere un tirocinio presso l’azienda che si è detta interessata all’assunzione. In questo modo, mentre si avviano le pratiche di ottenimento del permesso di lavoro, si può iniziare a conoscere l’ambiente di lavoro e l’attività lavorativa che andrete a svolgere, garantendo così le vostre intenzioni al datore di lavoro.

Una volta assunti, chiarite la vostra posizione assicurativa con il datore di lavoro. L’assicurazione rilasciata in Italia è, infatti, valida solo per il periodo di durata del visto, vale a dire un mese. È bene chiedere il rinnovo da parte del datore di lavoro oppure munirsi di un’assicurazione privata per stranieri direttamente sul suolo russo. Unitamente al permesso di lavoro (una tessera plastificata con tanto di fotografia) vi verrà rilasciata anche la tessera SNILS (numero assicurativo individuale), necessaria per ottenere l’assicurazione medica.

Certamente la vita si semplifica se siete in possesso di una carta o di un permesso di soggiorno. In tal caso, lavorativamente parlando, siete equiparati a un cittadino della Federazione Russa e non avrete bisogno di alcun permesso di lavoro.

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