Ora che avete un’idea (spero!) più o meno vaga delle prospettive lavorative che la Grande Madre Russia può offrirvi, la domanda è: cosa mi serve per partire? Risposta ovvia: un visto d’ingresso.

 

I visti di ingresso per la Federazione Russa sono di molteplici tipi, ma se il vostro scopo è quello di cercare lavoro e di restare, le opzioni si restringono.

Se siete ancora alla ricerca di un lavoro, una buona idea sarebbe quella di procurarvi un visto d’affari (detto anche business) di tre mesi, con ingresso doppio o multiplo, che vi permetterà di restare in Russia per 90 giorni, con o senza interruzioni. In questo modo avrete tre mesi per inviare CV, prendere confidenza con la città, fare colloqui di lavoro e capire se quella russa è davvero la strada giusta per voi. Questo tipo di visto è estensibile anche a 6 mesi e a un anno, ma in tal caso il numero di giorni che trascorrerete nella Federazione Russa non dovrà comunque superare il numero di 90 su 180 (per semplificare: se vivrete in Russia tre mesi di fila, dovrete trascorrere i successivi tre mesi in Italia o comunque al di fuori dei confini della Federazione). Le stesse regole valgono per il visto di studio: l’unica differenza è che, invece di essere rilasciato da una società, è rilasciato da un ente didattico. Con entrambi questi tipi di visto è illegale svolgere attività lavorativa in Russia!

Esistono, come dicevamo, anche altri tipi di visto, quali di transito, privato e turistico, che permettono un soggiorno limitato a 30 giorni, quindi un po’ poco per cercare il proprio posto nella capitale russa. Esiste, infine, un visto per parente prossimo di un cittadino della Federazione Russa che ha validità di 90 giorni, ma che, ahimè, è richiedibile solo da consorti e figli di chi è (già diventato) russo. Come detto nel precedente articolo, tralascerò la situazione particolare degli specialisti altamente qualificati, posizione per la quale è richiesto un visto a parte.

Qualsiasi visto va richieso al Consolato russo in Italia a voi più vicino. In tutto, i Consolati russi sul nostro territorio sono cinque:

  1. Consolato Generale della Federazione Russa a Milano: http://www.rumilan.com/
  2. Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, situato a Roma: http://www.rusconsroma.com/index.sdf?lang=it
  3. Consolato Onorario della Federazione Russa a Verona: http://www.consolatorussoonorario-vr.it/
  4. Consolato Generale della Federazione Russa a Genova: http://www.rugenova.com/index.sdf?lang=it
  5. Consolato Generale della Federazione Russa a Palermo: http://www.rupalermo.com/itapa/

Su ognuno di questi siti troverete una pratica sezione visti nella quale è indicato l’elenco dei documenti che dovrete presentare e le modalità di presentazione degli stessi. Occorre, infatti, registrarsi online pagando una modesta cifra per il servizio e presentarsi in Consolato nel giorno e nell’orario stabilito. L’unico documento che potrà forse crearvi qualche dubbio è la “lettera di invito”. Si tratta di una vera e propria lettera, nella quale una società, un ente didattico, un privato o altro vi invitano a venire in Russi,a e nella quale devono essere riportati chiaramente tutti i vostri dati, i dati della parte invitante, il motivo del viaggio, le città che visiterete (è sempre meglio indicare tutte quelle che avete anche solo una vaga idea di visitare: nel visto non sono riportate, ma onde evitare problemi è bene indicarle nella richiesta di visto e nella lettera di invito) e le date del viaggio. Questi dati saranno riportati fedelmente nel visto che vi sarà rilasciato, per cui è importante accertarsi che le informazioni contenute nella lettera di invito siano corrette. Vi starete chiedendo: ora che ho capito cos’è, dove la prendo questa lettera di invito? Le risposte sono molteplici: se richiedete un visto di studio, dovrà rilasciarvela l’ente presso il quale studierete; se il visto sarà turistico, occorrerà richiederla all’hotel presso il quale alloggerete; se andate a stare da un amico potrà farvela lui stesso, sacrificando giornate di lavoro e tempo libero in fila all’ufficio immigrazione. Per tutti questi visti e per il visto d’affari, potrete richiedere la lettera di invito a una delle numerosissime agenzie in Russia e in Italia che offrono questo tipo di servizi e delle quali troverete un elenco aggiornato sui siti dei vari Consolati russi in Italia di cui sopra. Questa lettera di invito può esservi spedita in originale oppure essere inviata direttamente via telex al Consolato da voi indicato, con una maggiorazione del prezzo.

Una volta preparati i documenti (generalmente: lettera di invito, passaporto valido almeno sei mesi dalla data di scadenza del visto, 1 fototessera, 1 modulo di registrazione che si scarica direttamente dal sito del Consolato di interesse, 1 modulo di richiesta visto da compilare online sul sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e per il quale troverete il link sempre sul sito del Consolato di interesse e una polizza assicurativa stipulabile direttamente in Consolato al momento della richiesta del visto) sarà sufficiente recarsi in Consolato nel giorno e orario stabilito e presentare il tutto. Dopo 3 giorni lavorativi (se fate una richiesta di tipo urgente pagando un prezzo raddoppiato) o 10 giorni lavorativi (richiesta standard) potrete ritirare il vostro visto e partire!

È comunque bene verificare la lista dei documenti da presentare prima di effettuare la richiesta di visto perché possono sempre essere introdotti aggiornamenti e modifiche.

Indipendentemente dal tipo di visto che deciderete di richiedere, una volta giunti a destinazione, per legge, dovrete registrarvi presso un luogo di soggiorno temporaneo entro 7 giorni lavorativi dal vostro arrivo nella Federazione Russa. Se alloggiate in albergo, questa procedura sarà effettuata direttamente alla reception. Se avete scelto un alloggio privato, potrete richiedere al proprietario di registrarvi, ma non sempre sono disponibili in questo senso o rivolgervi a una delle numerose agenzie visti che forniscono anche questo servizio, registrandovi presso la loro sede. Altra opzione: se alloggiate da un amico o avete comunque conoscenze a Mosca con appartamenti di proprietà, basterà chiedere loro di registrarvi presso l’ufficio postale più vicino: è una procedura rapida, poco costosa e non è nemmeno richiesta la vostra presenza fisica, ma solo quella del proprietario dell’appartamento presso il quale vi state registrando. A registrazione effettuata vi sarà rilasciato un foglietto di carta che dovrete conservare insieme al passaporto e alla carta di immigrazione, rilasciata in aeroporto al momento dello sbarco, e che andrà presentata in caso di richiesta da parte delle Forze dell’Ordine.

L’unico visto – fatta eccezione per il visto per specialisti altamente qualificati – che vi permette di lavorare legalmente e continuativamente in Russia è il visto di lavoro, che dà diritto al rilascio del permesso di lavoro e per il quale occorre un po’ più di… spazio!

 

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