E’ morto all’età di 92 anni il grande poeta e sceneggiatore Tonino Guerra: aveva lavorato con Fellini, Antonioni, Tarkovskij, ricevuto un Oscar ed altri premi prestigiosi.

Tonino Guerra

La sua vita è stata molto legata alla Russia, e in particolare a Mosca, in cui ha trascorso gran parte della sua vita. “Dal 1975 Guerra è più che mai vicino alla Russia e a quel mondo di poesia e di incanto che gli ha portato in dote la moglie Lora. Testimoni di nozze erano Michelangelo Antonioni per lui, Andrej Tarkovskij per lei” – racconta Rita Giannini nel suo libro “Tonino Guerra – Il sorriso della terra” (2006).

“La mia vita era comunque interessante anche prima che incontrassi Tonino. Ero sempre circondata da molti amici, Akhmadulina, VysotskiTarkovskij, Voznesenskij, Aksenov, Paradzhanov e così via. Ma la storia con Tonino ha cambiato la mia esistenza” – dice Eleonora (Lora) Jablochkina, moglie di Guerra.

“Quando Tonino è venuto a Mosca, abbiamo cominciato a portarlo da tutti i miei amici e conoscenti. Siamo tutti diventati amici, la grande poetessa russa Bella Akhmadullina ha tradotto pure le sue prime poesie. Così Tonino è stato conquistato ed affascinato, e sono stati conquistati e affascinati anche gli intellettuali russi di quel periodo. Ma siccome Tonino solo come poeta non poteva rimanere a Mosca,  ha inventato una metafora per se stesso, e la metafora ero io” – diceva Lora.

Tonino Guerra spesso si faceva chiamare “il russo” per via di sua moglie, e passava spesso non solo a Mosca ma anche in altre città e paesi vicini, come la Georgia, fino a quando si sentiva ancora bene.

Negli suoi ultimi mesi spesso ripeteva: “Per me già viene troppo difficile volare per la Russia, pero’ la Russia c’è sempre nel mio cuore, dentro di me, e Mosca è anche dentro di me per sempre”. Così come lui sarà per sempre nel cuore dei moscoviti.

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