Anche questa volta pubblichiamo una lettera molto interessante, ma non abbiamo una risposta diretta alla domanda che ci pone un nostro nuovo lettore, Mario Marozzi, il quale ha già avuto il coraggio di trasferirsi in Kazakistan, ed ora, dopo qualche anno, sta cercando di spostarsi a Mosca.

“Buongiorno,

volevo innanzitutto fare un grosso complimento per il sito (l’ho appena scoperto, ma lo trovo davvero molto interessante).

Vorrei inoltre presentarmi: ho 31 anni e vivo/lavoro in Kazakhstan da quasi 5 anni per aziende internazionali (Renco SpA, Rosetti Marino SpA ed attualmente – da febbraio – come Finance Manager per una azienda di drilling americana Nabors Drilling) nel settore dell’Oil and Gas ma sono alla ricerca di una ri-locazione a Mosca. Da qualche giorno ho iniziato ad inviare il mio CV direttamente ad aziende ed headhunter, ma non ricevo ancora alcun feedback a riguardo.

Volevo chiedere a voi un consiglio su come poter affacciare sul mercato di lavoro di Mosca. Vi invito a consultare il mio profilo Linkedin o il CV in allegato (alla mail, e non a questo articolo, ndr).

In attesa di vostre. Cordiali saluti.
Mario Marozzi”

Risponde Natalia Loupen:

Buongiorno Mario,
Grazie mille per i complimenti al nostro sito: permettici di farne altrettanti a te per la tua bellissima carriera professionale, per l’alto livello di istruzione, di competenza e di cultura internazionale. Il consiglio per ottenere una ricollocazione a Mosca è impegnarsi molto, ma anche avere pazienza, perché la ricerca di un impiego in una posizione dirigenziale necessita di più tempo, rispetto alla ricerca per una posizione con qualifica media o medio-bassa. Forse prima della crisi finanziaria che ha colpito gli USA e l’ Europa, i dirigenti ‘occidentali’ erano più facilitati se volevano essere assunti in Russia e nei Paesi dell’ex-URSS, ma adesso l’offerta di candidature è maggiore, e i tempi di ricerca si sono allungati notevolmente. Tuttavia, come dice un celebre proverbio: “Chi cerca, trova”: forse, quindi, ti conviene allegare, al CV che invii agli uffici HR, anche qualche referenza in inglese. Ti consiglierei anche di inviare CV direttamente ai grandi Gruppi italiani con sedi e rappresentanze a Mosca, come Enel, ENI, Intesa, Unicredit, ecc. La solidarietà tra italiani all’estero è alta; inoltre, tante società italiane preferirebbero avere come dirigenti i propri connazionali con ottime credenziali e conoscenza fluente dell’inglese o ancora meglio del russo: spesso, però, fanno fatica a trovare persone con queste caratteristiche in chi ha lavorato nei Paesi ex-URSS, perciò, Mario, le tue chances sono altissime. Non arrenderti. Chi ha le tue abilità e il tuo potenziale sarà benvenuto ed apprezzato in ogni parte del mondo, e specialmente in Russia, perché da noi la bravura ha, nelle scelte aziendali, un peso maggiore dell’amicizia con il capo o con pezzi grossi dell’imprenditoria o della politica.

Cordiali saluti, e tanti auguri!
Natalia

Natalia Loupen è moscovita ed è orgogliosa di esserlo, perché ama Mosca per il suo dinamismo, per l’entusiasmo e lo spirito di iniziativa che vi si respira. Dopo la laurea si è impegnata a portare l’alta moda italiana a Mosca, nelle boutique, sulle passerelle e nel design, in generale. Facendo frequenti viaggi a Milano, si è innamorata della bellezza della terra italiana. Da anni vive tra Mosca e Milano, aiutando agli italiani a scoprire la capitale russa, contrastando lo stereotipo che la descrive come una città fredda e inospitale.

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