Continuiamo con le pubblicazioni dedicate ai parchi di Mosca. Oggi vi presentiamo il famosissimo parco Tsaritsyno (che prima era proprietà dello zar), il parco “teatrale” Hermitage e il Giardino dei Farmacisti della MGU.  

Tsaritsyno

Tsaritsyno

La maggior parte dei visitatori del parco Tsaritsyno lo ammirano non solo per i suoi splendidi palazzi, ma anche per i vicoli antichi e la magnifica “Cascata di stagni”. Quest’ultima, lunga ben otto chilometri, è stata progettata e realizzata all’epoca di Boris Godunov. Alla fine del XVII secolo, gli stagni sono stati ampliati ed è stata creata un’isola che esiste a tutt’oggi. Nello Tsaritsyno si sono conservati benissimo degli angoli nei quali i visitatori attenti possono notare la presenza di molte specie animali particolarmente interessanti. Attualmente, il museo-riserva “Tsaritsyno” è popolato da 29 specie di mammiferi, 11 delle quali sono incluse nel “Libro Rosso di Mosca”. Qualsiasi cosa riguardi il parco è circondata da un alone di bellezza e rarità, che attira la maggior parte dei suoi visitatori. C’è anche un museo-riserva prettamente estivo: fino ad oggi, lo Tsaritsyno possiede infatti una collezione d’arte multidisciplinare, comprendente oltre trentamila opere. Il compito del museo, che si trova all’incrocio tra passato e presente, è quello di mostrare il valore infinito delle collezioni, al fine di realizzare nuove esposizioni e progetti espositivi che si guadagnino l’interesse dei moscoviti e degli ospiti. Il parco Tsaritsyno esiste già da molti secoli ed è uno dei monumenti di architettura russa più belli del mondo.

Ingresso: gratuito

Metro: fermata Tsaritsyno

Giardino Hermitage

L’Hermitage è uno dei giardini urbani più importanti di Mosca. Ha l’aspetto di un parco russo del diciannovesimo secolo perché vi si possono trovare pergole, lanterne, fontane, strade lastricate, aiuole e alberi. A dispetto delle sue piccole dimensioni, il giardino è pieno di “infrastrutture”: al suo interno trovano spazio infatti tre teatri (Nuova Opera, La Portata e l’Hermitage), una piattaforma con una pista da ballo, il ristorante “La vita parigina”, un club di cultura sul tè e una serie di mini-bar, molti dei quali attivi durante la bella stagione. C’è sempre una serie di eventi: musica e festival teatrali, masterclass sul vino e sull’arte dei giardini. Tuttavia, siccome questo parco è situato vicino a palazzi abitati, dopo una certa ora gli eventi non hanno più luogo. E’ assolutamente sicuro, pulito, e ci si può godere la quiete dentro una metropoli, riposandosi dai rumori e dalla frenesia che si scatena tutto intorno a questa oasi di pace e tranquillità.

Ingresso: gratuito

Metro: fermata Tverskaja

Giardino dei Farmacisti (Aptekarskij Ogorod)

Questo ramo del Giardino Botanico dell’Università statale di Mosca è stato inaugurato nel diciottesimo secolo ed è un monumento storico-culturale della capitale. Il parco dispone di un’esposizione di piante ornamentali, acquatiche, di tre serre (con piante sub-tropicali, piante tropicali e una raccolta di piante provenienti da diverse zone climatiche), e giardini informali. Alcune caratteristiche della disposizione del parco nel secolo XVIII ed alcuni alberi di 250-300 anni sono stati conservati.

Soprattutto si rileva la presenza di un salice bianco, considerato l’albero più vecchio del centro di Mosca, e di un larice, piantato, secondo la leggenda, da Pietro il Grande. La collezione di piante esotiche nelle serre costruite nella seconda metà del XIX secolo provengono dal Giardino Botanico Gorensky, ideato dal Conte Razumovsky e dall’Orto Botanico creato da Demidov (vicino il Monastero Donskoj).  All’orto botanico c’è quindi un vecchio stagno, con vicoli tortuosi, ponti di legno, e serre con piante tropicali e subtropicali. Il giardino è piccolo, ma vi si ricreano vari microclimi, meta di escursioni regolari e di attività che trasmettono l’atmosfera e l’umore della città.

Ingresso: 100-150 rubli, cassa aperta fino alle 18:30.

Metro: fermata Prospekt Mira

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