L’ex giornalista Aljona Vladimirskaja, laureata presso l’Universita’ Statale  Lomonosov di Mosca, è nota in Russia, e sopratutto nella capitale, grazie alla start-up che ha lanciato alcuni anni fa nel settore delle risorse umane. Stiamo parlando di “Pruffi”, la prima agenzia di “head-hunting” per chi lavora con internet, che funziona tramite Facebook. Aljona ci ha descritto alcuni trend inerenti alla ricerca di posti di lavoro legati ad internet. Trend di cui vi parleremo nell’articolo.

L'agenzia "Pruffi" di Aljona Vladimirskaja è nota in Russia per il suo approccio originale alla ricerca del lavoro.

Innanzitutto spieghiamo come funziona il suo servizio! Un tempo, Aljona, che oggi ha più di 4800 amici su Facebook, era solita pubblicare quotidianamente alcune opportunità di lavoro sulla propria bacheca (ora vengono pubblicati sulla pagina ufficiale di Pruffi che conta più di 13 000 fan) e chiedeva la raccomandazione di un professionista che potesse occupare questi posti di lavoro. Per ogni lettera di raccomandazione di successo scritta per un suo amico di Facebook, Aljona offriva un compenso di 1000 euro.

Quindi, grazie a Pruffi  persone con tante conoscenze di professionisti  con esperienza nel settore internet possono non solo aiutare i loro amici a trovare un lavoro, ma anche guadagnare con questo, mentre le agenzie riducono i costi per una ricerca più completa e garantita. Per il momento tutte le raccomandazioni si fanno tramite la Facebook app di Pruffi “Pruffi Friends”.

Secondo una ricerca appena realizzata da Pruffi, pubblicata su Forbes Russia, circa il 30% di chi è impegnato in questo settore, in Russia, lavora in nero. Si continua a pagare in nero, anzi, lo si fa in maniera maggiore rispetto agli anni precedenti. Questo normalmente succede perché il settore delle start-up in Russia vive con i soldi di business-angels russi che vengono spesso da settori di business offline con il loro “cash” libero guadagnato anche in nero.

Esiste un altro problema – tutti i salari nelle città grandi come San Pietroburgo, Ekaterinburgo, Novosibirsk ecc. equivalgono, solitamente, al 70 % dei salari moscoviti per gli stessi posti di lavoro.

A Mosca un cosiddetto “product-manager” per i progetti su Internet (mobile apps, brands online ecc.) senza molta esperienza nel settore guadagna da 1300 a 2000 euro, mentre uno con esperienza di 5-10 anni può guadagnare  da 3750 a 6250 euro. Allo stesso tempo, come sottolinea Aljona, la peculiarità  del mercato russo del lavoro su internet consiste nel fatto che se una persona lavora nel settore da più di 10-15 anni questo significa che ha più di 35 anni. In Russia una persona di quest’età viene considerata vecchia per ricoprire un ruolo del genere. Si dice che a quest’età o si dovrebbe essere già nella posizione di assumere qualcuno che lavori per te o si dovrebbe essere così professionali da dover venire contattati direttamente da un head-hunter.

Per i sales-manager, invece, le cifre sono ancora più alte ma tutto sempre dipende dall’esperienza: si parte da 1100 euro e si finisce con 8750 euro. Su questo pero’ si deve dire che i sales con piu’ esperienza preferiscono non diventare i capi del dipartimento vendite ma rimanere con i loro clienti – perché hanno già un database ricco e con questi clienti riescono a guadagnare percentuali maggiori del salario di un capo di dipartimento.

Alcune zone d’ombra sono riscontrabili pure nel mondo delle start-up. Lavorando in nero, il CEO della start-up appena nata e i suoi dipendenti possono arrivare a guadagnare 1500 euro, nei più rosei dei casi, durante i primi due anni di lavoro. Come dice Aljona, questo succede perché in Russia tutte le start-up le fanno i giovani, a differenza di quanto accade negli Stati Uniti, dove le iniziative sono proposte da gente che conosce perfettamente le logiche del guadagno, ha un esperienza lavorativa di almeno di 5-10 anni e può godere di propri soldi da investire nei propri progetti. Se la start-up riescono ad ottenere investimenti per oltre mezzo milione di dollari, il CEO del progetto può guadagnare  fra i 4000 e i 5000 euro al mese. Però, in questo caso, qualora il board della start-up dovesse decidere di assumere una persona con una rilevante esperienza professionale, con lo stesso compenso, dall’esterno, il founder del progetto rischierebbe di venire buttato fuori dal proprio progetto.

Un game-designer a Mosca guadagna fra i 1200 e i 6000 euro, un art-director fra i 1000 e i 3000, un interface designer attorno ai 2000 euro, come i software developer. Una persona con un’esperienza di 10 anni, però, avrà la possibilità di guadagnare circa 6000 euro (soprattutto se sa utilizzare Ruby on Rails).

Secondo Aljona il mercato russo di Internet nei prossimi anni godrà di una crescita intensa, grazie allo sviluppo dell’e-commerce, del Social Media Marketing e della Games-creation. Su Internet in Russia si può fare una carriera in un anno e mezzo. Aljona consiglia di non cambiare lavoro più di una volta ogni due-tre anni. Dice anche che RuNet (la versione russa di internet) sta diventando davvero globale e di conseguenza i russi senza lasciare le proprie case potranno lavorare per società straniere e vice versa. Però non tutti gli stranieri accettano gli schemi del lavoro nero in  Russia, è per questo che a volte diventano complicate le collaborazioni a livello internazionale di alcune Internet-companies russe.

 

 

 

 

 

 

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