Il 18 Marzo, presso il «Manege» –  laboratorio italiano, si è svolto il Congresso Mondiale degli imprenditori «Global Entrepreneurship». L’evento è stato dedicato all’«ecosistema» delle start-up italiane, approfondendo la legislazione in questo settore, i programmi governativi speciali e i loro risultati. Sei rappresentanti di imprese italiane, appena nominati vincitori del prestigioso «Premio Leonardo», hanno raccontato, durante la manifestazione, la loro storia di successo. Al seminario hanno partecipato anche esperti provenienti da altri paesi, rappresentanti di start-up russe e incubatori d’impresa.

CHARITY STARS è una nuova piattaforma che raccoglie denaro per organizzazioni benefiche, mettendo all’asta cimeli appartenuti a celebrità o campioni dello sport. Essa offre alle No-Profit anche un nuovo metodo per raccogliere fondi in maniera costante. In soli 8 mesi, CharityStars ha raccolto più di 240.000 euro, con oltre 110 testimonial e 60 organizzazioni a beneficiarne. Grazie all’aiuto delle celebrità e alla loro piattaforma è stato possibile eliminare lo spreco negli investimenti. CharityStars è una compagnia low-profit, trattiene il 15% del prezzo dell’oggetto messo all’asta. Le Organizzazioni benefiche non devono pagare nessuna tassa di iscrizione. CharityStars è stata tra le 10 finaliste selezionate tra 900 startup italiane per il “premio Gaetano Marzotto”, che insignisce le migliori social venture del Bel Paese. In dicembre, inoltre, hanno conquistato i 360.000 dollari del «360by360competition».

LIQUID WEB è una società di ICT che si focalizza su tecnologie mobile applicate nei campi del mobile health, degli smart enviroments e dei virtual workspaces. LiquidWeb ha sviluppato «Braincontrol», un innovativa brain-computer interface platform che può controllare tecnologie dedicate all’assistenza dei malati attraverso l’attività cerebrale. «Braincontrol» permette alle persone che soffrono di patologie come SLA, sclerosi multipla, tetraplegia e altre varie forme di distrofie muscolari di superare gravi limiti fisici e comunicativi. In particolare, «Braincontrol» aiuta i pazienti che soffrono di malattie che paralizzano l’intero corpo o parti di esso, ma che non intaccano le abilità intellettive.

NISO BIOMED è una startup italiana che ha sviluppato un innovativo dispositivo per il settore gastroenterico. «EndoFaster» è un dispositivo medico che integra un endoscopio potenziato dal ricevere analisi in real time del succo gastrico, e riportando il rischio di tumori e diagnosi «H.pylori» (senza biopsia). «EndoFaster» ha il marchio CE ed è stato installato in ospedali italiani ed inglesi. Sono stati selezionati alcuni distributori anche per Spagna, Portogallo, Israele e Arabia Saudita. Niso Biomed si sta avviando anche al mercato statunitense e giapponese, dove sta negoziando un contratto per ricevere fondi da Venture Capitalists. Niso Biomed ha vinto il premio startup dell’anno nel 2013 e anche lo «Special Start-up Prize» del Leonardo Committee, in collaborazione con il Ministro dello Sviluppo Economico e l’Agenzia per la promozione all’Estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE).

OPTOSENSING è una spin-off dalla Seconda Università di Napoli (SUN) e di Hpsystem.it. L’azienda vuole unire la lunga esperienza del team di ricerca della SUN con le capacita tecniche di Hpsystem.it nello sviluppo di sistemi di misura per applicazioni geotecniche, strutturali e ambientali. Optosensing produce sensori in fibre ottiche basate sulla simulazione del Brillouin. Questi sensori sono capaci di realizzare misurazioni di tensione e temperatura a diversi chilometri di distanza. Il sistema sviluppato da Optosensing può essere utilizzato per calcolare l’integrità strutturale di strutture come tunnel, condotti, navi e aeroplani. Rilevando anomalie nella temperatura e deformazioni nelle strutture attraverso studi spaziali, rapide diagnosi di deterioramento possono essere compiute, migliorando la sicurezza delle costruzioni e riducendo la necessità di interventi futuri. Inoltre, i sensori possono essere applicati per riconoscere perdite di gas o petrolio nei condotti. Optosensing ha vinto il 2013 «National Innovation Prize – Industry».

TENSIVE è una start-up in ambito biomedico, creata nel 2012 con il fine di sviluppare protesi innovative, per sostituire gli impianti al silicone con una naturale ricostruzione e crescita del seno. Le protesi sono basate su materiali sintetici e biodegradabili, e sono fabbricate con micro-canali interni che simulano l’architettura dei vasi sanguigni. Questa particolare combinazione, ottenuta attraverso dei processi brevettati, promuove la naturale crescita del tessuto grasso, e permette la rigenerazione di larghe parti di tessuto. Durante il processo rigenerativo, la protesi si degrada gradualmente e viene sostituita dal tessuto del paziente. Lo scopo di Tensive è quello di migliorare la qualità della vita delle loro pazienti, attraverso la rigenerazione costante e completamente naturale del seno, senza ricorrere a costose operazioni. Tensive ha vinto l’«Intel Business Challenge Europe 2013».

TYKLI, invece, fornisce delle particolari soluzioni per la raccolta di informazioni, e applicazioni per l’organizzazione delle risorse, basandosi sull’utilizzo di Big Data e di tecnologie del web semantico. Il loro obiettivo è quello di prendere il meglio delle due categorie e di creare qualcosa di ancora più semplice, per semplificare la vita e il lavoro degli utenti della rete. Analizzando e processando le relazioni tra i dati a disposizione, Tykli crea un nuovo ordine di rilevanza. Questo ordine è nuovo, network-based e ontologicamente flessibile a diversi modelli concettuali richiesti dall’utente. Nel gennaio 2013, Tykli ha vinto la competizione «Prendi parte al cambiamento», organizzata da ING Direct.

Secondo voi, i russi possono essere vostri clienti o consumatori potenziali?

Francesco Nazari (Charity VIP):

Assolutamente sì, perché un certo tipo di esperienze come, per esempio, un pranzo privato con Giorgio Armani, piuttosto che guidare la prima edizione della Ferrari, possono essere delle esperienze attraenti e adatte ad un certo tipo di clientela russa high-spending.

Pasquale Fedele (Liquid WEB):

Sicuramente, purtroppo, perché le patologie a cui facciamo riferimento sono la SLA, le ischemie e i traumi cerebrali che portano a disabilità. Anche in Russia si manifestano queste problematiche, e sarebbe un piacere, per noi, poter dare supporto anche ai pazienti russi.

Paul Muller (Niso Biomed):

Il mercato russo è molto importante, e noi abbiamo avuto qualche contatto con dei medici russi: la nostra è sicuramente un innovazione che serve anche qui. Il mercato asiatico (Cina, Giappone ecc.) ha una percentuale elevata di tumore allo stomaco, e anche la Russia ha una percentuale di incidenza superiore rispetto al resto dell’Europa.

Luigi Zeni (Optosensing):

Penso proprio di sì, perché in Russia petrolio e gas fanno da traino al mondo del business. Penso che si possa interagire e siamo interessati a farlo. Nota a margine: noi in Italia stiamo lavorando con l’ENI.

Alessandro Tocchio (Tensive):

Dal punto di vista della chirurgia ricostruttiva, sicuramente, poiché l’incidenza del cancro al seno è globale.
Dal punto di vista della chirurgia estetica, invece, non conosco le abitudini della popolazione russa, ma sicuramente potrebbe essere interessante indagare ulteriormente.

Andrea Giacobino (Tykli):

Assolutamente si, la nostra tecnologia è language-indipendent: la cosa importante è capire quali informazioni si vogliano utilizzare e quali risultati si vogliano ottenere. Noi, inizialmente, offriamo le nostre competenze per riuscire a ottenere i risultati migliori, con la nostra tecnologia, indipendentemente dalla nazionalità di provenienza.

Il commento di Mattia Corbetta, membro della Segreteria Tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico:

L’Italia ha deciso di partecipare con una delegazione molto nutrita e “muscolare” perché l’EXPO 2015 sarà ospitato dal nostro paese, a Milano. Per questo, abbiamo deciso di presentarci portando i 50 top innovators del mondo della pubblica amministrazione, del mondo dell’ impresa e del mondo dell’università. Abbiamo deciso anche di portare 6 tra le migliori start-up innovative italiane che operano nel campo biomedicale, nell’ambito elettronico e nel settore del web e del sociale. È stato un evento molto interessante: ci ha permesso di presentare il nostro Paese ad una platea internazionale composta “da più di 100 paesi”. Ci ha permesso di parlare del nostro Paese e degli strumenti che il nostro Paese sta mettendo in campo per aiutare le start-up.

All’Italia come “sistema paese” è stato molto utile questo evento, perché da circa un anno abbiamo emanato una legge per promuovere le imprese innovative, perché crediamo che esse abbiano spiccate possibilità di creare nuovi posti di lavoro e di aumentare la competitività del nostro tessuto economico. Partecipare a questo evento ci ha permesso di presentarci davanti al mondo e di dire «Noi ci siamo in questa global start-up competition, siamo pronti, siamo armati per batterci con tutti gli altri paesi». Le start-up stesse hanno potuto conoscere il mercato russo, al quale sono particolarmente interessate: inoltre, hanno avuto la possibilità di fare networking con investitori internazionali, che non è affatto poco.

Foto: ITAR-TASS, http://gec2014.tassphoto.com/album/432

 

 

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