Sempre più brand mirano ad espandersi sul territorio della Federazione, non disdegnando i capoluoghi regionali e altre località.

Nei prossimi 5 anni nella sola Mosca si prevede l’apertura di più di 27 alberghi sotto la gestione di brand internazionali, per un totale di più di 6500 camere.

L’interesse nei confronti di questo segmento sembra tutt’altro che destinato ad esaurirsi presto, prova ne è la recente inaugurazione del Mercure Arbat (4 stelle da 109 camere), prima struttura in Russia operante con questo brand facente parte del gruppo francese Accor, o l’apertura del Domina Presige (108 camere) a San Pietroburgo.

Ad oggi si può dire che quasi in tutte le città della Federazione che contino una popolazione superiore al milione di persone sono già operative o in costruzione strutture alberghiere dei principali brand internazionali. Allo stesso tempo un certo interesse sembrano destare anche le località di villeggiatura più popolari tra i russi, quali Sochi, Gelendzhik, Astrakhan’, così come altre località più ricche di storia, quali Velikiy Novgorod e Jaroslavl’, dove negli anni scorsi sono comparsi complessi ricettivi in linea con gli standard internazionali.

Cionondimeno, circa il 65% di tutti gli alberghi dati in gestione a brand stranieri e il 75% del numero complessivo di camere sono ancora concentrati a Mosca e San Pietroburgo. Non è né un segreto, né ovviamente una casualità che praticamente tutte le società alberghiere mondiali che vogliano aprirsi al mercato russo partano con il prendere in considerazioni una delle “due capitali”, o eventualmente entrambe.

Se gli operatori internazionali a Mosca e a San Pietroburgo sono concentrati soprattutto sui segmenti alto e medio, nelle regioni vanno invece a sviluppare prevalentemente alberghi di classe più economica. Tuttavia anche questa tendenza sembra accettare eccezioni: basta pensare alla prossima apertura di due alberghi del marchio Hyatt a Vladivostok e il progetto di Accor di inaugurare alcune strutture ricettive “low-cost” sotto il marchio Ibis proprio nella capitale.

 

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