Più di 1500 rappresentanti, 500 eventi e 200 mila libri: tutto questo – e molto altro – è la fiera del libro che si svolge ogni anno a Mosca. Quest’anno l’Italia non è stata protagonista, ma ha partecipato alla presentazione del “Dottor Zhivago” di Pasternak e dei classici di Federigo Tozzi, i romanzi “Con gli occhi chiusi” e “Tre croci”.

Molti autorevoli professionisti dell’editoria, provenienti da tutto il mondo, hanno preso parte all’evento, svoltosi presso il centro d’esposizione  VVZ. Ad ogni “posto dell’autore”, i lettori potevano parlare e confrontarsi con i propri scrittori preferiti.
Una delle sezioni più importanti del programma internazionale della Fiera di Mosca è stato il Congresso Internazionale dei traduttori letterari, per la quale (concorso “Leggere Russia”) è stato assegnato il premio annuale alla miglior traduzione di un’opera letteraria russa.

Gli stand presenti riunivano case editrici da ben 45 paesi. Tra gli ospiti non c’erano solo scrittori e poeti, ma anche e giornalisti, attori, registi, scienziati, musicisti, personaggi televisivi, cuochi, stilisti.

Durante la manifestazione “un libro di storia”, dentro un armadio enorme, si poteva lasciare un libro indesiderato, scartarlo e scambiarlo con un altro. Sono stati pubblicati anche i risultati del concorso “Il libro dell’anno”, ed ha attratto molti curiosi l’indovino letterario, che si diceva potesse prevedere il destino. Un altro evento importante è stata la Conferenza Internazionale “On Demand Russia – 2012″, dibattito sulle ricerche e l’innovazione nell’editoria e nella stampa.

La Fiera Internazionale di Mosca attira oltre 200.000 amanti dei libri ogni anno, e per questo 2012 gli organizzatori hanno curato al massimo le agevolazioni per i giovani lettori: tutti gli studenti russi, infatti, hanno avuto la possibilità di accedere alla manifestazione gratuitamente.

  

Tra le stampe in lingua italiana, si sono distinte quelle dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, tra cui le brochures  ”Nuovo Progetto Italiano” e “Arrivederci”, oltre alla «Bibliotheca Italica», e a “Il fiume del tempo”, pubblicato in collaborazione con una casa editrice russa.

   

Il 9 settembre, poi, si è tenuta la presentazione del libro di Anna Achmatova e Fet “Le poesie sono state lette come una preghiera…”, seguita dalla serata “Dante e la cultura russa”, alla quale ha partecipato la poetessa, studiosa e traduttrice Olga Sedakova, già vincitrice di numerosi premi letterari. Su piedistalli e pannelli che le facevano da contorno, è stata esposta una mostra che racconta “La Divina Commedia” interpretata dallo scultore e ceramista italiano Enzo Babini. I suoi pezzi di terracotta, 100 in tutto, uno per ogni canto del capolavoro di Dante Alighieri, illustrano le – e rispondono alle – scene chiave dell’opera, e sono stati esposti anche al Museo Letterario Pushkin di Mosca e, prima ancora, in Cina.

(foto da http://www.enzobabini.com/en/biography.html )

 

 

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